ORDINANZA N. 46 - PREVENZIONE INCENDI BOSCHIVI

Data di pubblicazione:
30 Maggio 2022
ORDINANZA N. 46 - PREVENZIONE INCENDI BOSCHIVI

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO

Assunti i poteri del Sindaco

 

Visto il D. Lgs. N. 267/2000 ‘Testo Unico degli Enti Locali’ con particolare riferimento all’art. 50 comma 5°;

 

Vista la Legge n. 353 del 21/11/2000 ‘Legge quadro in materia di incendi boschivi’;

 

Vista la Legge Regione Lazio n. 39 del 28/10/2002 ‘Norme in materia di gestione delle risorse forestali’;

 

Visto il Regolamento Regionale n. 7 del 18/04/2005 ‘Regolamento di attuazione dell’art. 36 della Legge regionale n. 39/2002;

 

Visto il D. Lgs. N. 152/2006 e ss. mm. ii. ‘Norme in materia ambientale’;

 

Visto il D. lgs. N. 1 del 2018 ‘Codice di Protezione Civile’ il quale all’art. 16 comma 1° individua il rischio incendi boschivi quale tipologia di rischio di interesse del Servizio nazionale di protezione civile e all’art. 3 comma 1° lettera c) individua nel Sindaco quale Autorità di Protezione Civile e all’art. 6 comma 1° definisce le attribuzioni di predetta Autorità;

 

Visto il R. D. n. 3267 del 30/12/1923 il quale dispone in ordine al regolamento e alle ‘Prescrizioni di massima e polizia forestale per i boschi e i terreni sottoposti a vincolo idrogeologico’ e ss.mm.ii.;

 

Vista la Delibera di Giunta Regionale n. 270 del 15/05/2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 72 del 04/06/2020), con la quale è stato approvato il ‘Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2020 – 2022’ il quale stabilisce fra l’altro che dal 15 giugno al 30 settembre è dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi per tutte le aree boscate, cespugliate, arborate e a pascolo della Regione Lazio. Costituiscono periodi di allerta tutti i fine settimana nonché i festivi non domenicali compresi dall’inizio di maggio a fine ottobre;

 

Vista la nota dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile Lazio n. 0528678 del 27/05/2022 contenente indirizzi operativi finalizzati alla campagna antincendio boschivo 2022, acclarata al protocollo del Comune di Capodimonte al n. 4134 del 28/05/2022;

 

Constatato che, in particolare nella stagione estiva, il fenomeno degli incendi boschivi inclusi quelli che si propagano anche su aree di interfaccia urbano – rurale, provocano gravi ed ingenti danni al patrimonio  forestale, al paesaggio, alla fauna e all’assetto idrogeologico del territorio comunale, nonché rappresentano un grave pericolo per la pubblica e la privata incolumità;

 

Considerato che , ai sensi della Legge regionale n. 39/2002 e relativo Regolamento di attuazione n. 7/2005, durante il periodo di grave pericolosità di incendio, nonché durante il periodo di allerta, in tutte le aree del Comune a rischio di incendio boschivo di cui all’art 2 della richiamata legge n. 353/2000 e/o immediatamente adiacenti, è tassativamente vietato:

  • Accendere fuochi di ogni genere;
  • Far brillare mine o usare esplosivi;
  • Usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli;
  • Usare motori (fatta eccezione per quelli impiegati per eseguire lavori forestali autorizzati e non in contrasto con le prescrizioni di massima e polizia forestale ed altre norme vigenti), fornelli, inceneritori che producano faville o brace;
  • Fumare, gettare fiammiferi, sigari e sigarette accese e/o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio;
  • Esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta meglio note come ‘lanterne volanti’ dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici;
  • Transitare e/o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno delle aree boscate fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro – silvo – pastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti;

 

 

ORDINA E PRESCRIVE

 

Per l’anno 2022 il periodo di massima pericolosità per il rischio di incendi boschivi, individuato per ogni effetto dal 15 GIUGNO al 30 SETTEMBRE, in tutto il territorio comunale (in particolar modo nelle zone boscate ed in tutti i terreni condotti a coltura agraria, pascoli e/o incolti):

 

1) Divieti

 

Anche allo scopo di scongiurare lo sviluppo di incendi di interfaccia, durante il periodo di massima pericolosità per il rischio di incendi di vegetazione e boschivi sopra individuato, nonché durante il periodo di allerta, in tutte le aree del Comune di Capodimonte  è tassativamente vietato:

 

  • accendere fuochi di ogni genere;
  • Far brillare mine o usare esplosivi;
  • Usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli;
  • Usare motori (fatta eccezione per quelli impiegati per eseguire lavori forestali autorizzati e non in contrasto con le prescrizioni di massima e polizia forestale ed altre norme vigenti), fornelli, inceneritori che producano faville o brace;
  • Fumare, gettare fiammiferi, sigari e sigarette accese e/o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio;
  • Esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta meglio note come ‘lanterne volanti’ dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici;
  • Transitare e/o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno delle aree boscate fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro – silvo – pastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti;
  • Fermare o sostare al di sopra di vegetazione secca con mezzi a motore caldo;
  • Aprire o ripulire viali parafuoco con l’uso del fuoco;
  • Mantenere la vegetazione infestante e rifiuti facilmente infiammabili nelle aree esposte agli incendi, specialmente vicino ad abitazioni e fabbricati.

 

2) Disposizioni per gli Enti di gestione di infrastrutture e servizi

 

Alle società di gestione di infrastrutture viarie e di servizi idrici e ai consorzi di bonifica di coadiuvare le strategie di prevenzione, provvedendo, lungo gli assi infrastrutturali di rispettiva competenza (ivi compresi i tratturi), con particolare riguardi nei tratti di attraversamento di aree boscate, cespugliate, arborate e a pascolo insistenti sul territorio comunale e/o in prossimità di esse, alla pulizia delle banchine, cunette e scarpate mediante rimozione di erba secca, residui vegetali, rovi, necromassa, rifiuti ed ogni altro materiale infiammabile creando di fatto idonee fasce di protezione al fine di evitare che eventuali incendi si propaghino alle aree circostanti o confinati.

 

Si precisa che all’interno delle aree protette nazionali istituite ai sensi della Legge 394/1991 e ss.mm.ii. e di quelle regionali istituite ai sensi della L.R. 29/1997 si applica, ove esistente, la specifica normativa ovvero le disposizioni in materia eventualmente adottate dall’ente gestore. I gestori delle suddette strade dovranno effettuare le periodiche manutenzioni sulla vegetazione arborea mediante potatura delle branche laterali e spalcatura, laddove questa tenda a chiudere la sede stradale al fine di consentire il transito dei mezzi antincendio;

 

3) Attività ad alto rischio esplosivo

 

Ai proprietari di attività commerciali insistenti o limitrofe alle aree rientranti nella definizione di cui all’art. 2 della Legge 353/2000, ad alto rischio esplosivo e/o di infiammabilità (fabbriche di fuochi pirotecnici, depositi di carburanti, depositi/fabbriche di prodotti chimici e plastici, ecc.) di comunicare al Comune l’ubicazione della propria sede e di quelle periferiche, i riferimenti e recapiti del responsabile dell’attività  e della sicurezza (con reperibilità H24) e produrre copia del piano di emergenza antincendio valido per le aree esterne.

Il Comune provvederà a trasmettere tali dati all’Agenzia Regionale di Protezione Civile della Regione Lazio onde consentire una migliore azione delle attività della Sala Operativa Unificata Permanente. Lungo il perimetro delle aree a contatto con le aree boscate, cespugliate, arborate e a pascolo su cui insistono dette attività, dovranno inoltre essere adottate dai destinatari del presente ordine, tutte le misure di precauzione, compresa la realizzazione di apposite fasce di protezione nel rispetto delle regole tecniche di prevenzione incendi e delle norme statali e regionali, al fine di impedire l’innesco e la propagazione di eventuali incendi boschivi.

 

 

4) Fuochi pirotecnici e fiamme libere

 

Su tutto il territorio comunale, anche al di fuori delle aree a rischio di incendio boschivo di cui all’art. 2 della richiamata Legge 353/2000, il divieto di esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta meglio note come ‘lanterne volanti’ dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici.

Il Sindaco, ai sensi di quanto previsto nel Regolamento Regionale n. 7/2005 art. 92 comma 1à punto e), potrà autorizzare attività pirotecniche, compresa quella riferita all’utilizzo di mongolfiere di carta (‘lanterne volanti’) nelle aree non a rischio di incendio boschivo, a condizione che sia richiesta e verificata preventivamente la documentazione attestante la dotazione, a cura dell’azienda promotrice, di mezzi e squadre antincendio idonee a presidiare l’area interessata dai fuochi e dal lancio delle mongolfiere di carta per tutta la durata dell’attività, ed in grado di controllare ed estinguere nell’immediato l’eventuale innesco e propagazione di incendi.

Il Sindaco inoltre, prima dell’inizio dell’attività pirotecnica verificherà sul posto, a mezzo della Polizia Locale, l’effettiva presenza delle squadre, dei mezzi e dei presidi antincendio indicati nella documentazione presentata dal pirotecnico. Ove tali presidi siano inadeguati o insufficienti ovvero, in condizioni di vento e temperatura tali da aumentare il rischio di propagazione di eventuali incendi, il Sindaco sospenderà ovvero annullerà l’attività pirotecnica.

 

5) Obbligo di realizzazione delle fasce protettive

 

Ai  proprietari, affittuari, conduttori  a qualsiasi titolo di campi a coltura cerealicola e foraggera, a conclusione delle operazioni di mietitrebbiatura  o sfalcio, prontamente  e contestualmente  di realizzare perimetralmente e all’interno della superficie coltivata una precesa o fascia protettiva sgombra da ogni residuo di vegetazione, per una larghezza continua e costante di almeno 5 metri e comunque, tale da assicurare che il fuoco non si propaghi alle aree circostanti e/o confinanti.

Realizzare comunque, a prescindere dalle operazioni di mietitrebbiatura o sfalcio, la predetta fascia  protettiva.

Ai proprietari e/o conduttori di terreni nelle aree urbane periferiche di realizzare, lungo tutto il perimetro dei confine, delle fasce protettive prive di qualsiasi materiale secco aventi larghezza non inferiore a metri 5.

 

6) Divieti di bruciatura delle stoppie e dei residui vegetali

 

Ai  proprietari, affittuari, e conduttori a qualsiasi titolo, ai sensi dell’art. 91 comma 1° del Regolamento Regionale n. 7/2005,  è vietato accendere fuochi per l’abbruciamento di stoppie e residui di vegetazione, compresi quelli di utilizzazione boschive: nei boschi di cui all’art. 3 della Legge Forestale L.R. n. 39/2002, nonché nei terreni cespugliati, nei pascoli, nei prati, nelle colture arboree da frutto e da legno, nei terreni abbandonati, nei bordi delle strade, nel raggio di mento di 100 metri dai boschi, nei terreni siti all’interno del centro abitato, su tutto il territorio comunale nel periodo di massima pericolosità.

 

7) Divieto di bruciatura della vegetazione spontanea su terreni incolti e a riposo e loro gestione.

 

Ai proprietari, affittuari e conduttori a qualsiasi titolo di terreni incolti, in stato di abbandono o a riposo, insistenti sul territorio comunale, il divieto assoluto di bruciare la vegetazione spontanea.

Gli stessi hanno l'obbligo di realizzare fasce protettive o precese di larghezza non inferiore a metri 5 lungo tutto il perimetro del proprio fondo, prive di residui di vegetazione, in modo da evitare che un eventuale incendio, attraversando il fondo, possa propagarsi alle aree circostanti e/o confinanti.

 

8) Aree boscate

 

Ai proprietari, affittuari e conduttori, agli enti pubblici e privati titolari della gestione, manutenzione e conservazione dei boschi, di eseguire il ripristino e la ripulitura, anche meccanica, dei viali parafuoco, in particolare lungo il confine con strade, terreni seminativi, pascoli, incolti e cespugliati.

Ai proprietari, affittuari e conduttori a qualsiasi titolo di superfici boscate confinanti con insedimanti residenziali, turistici o produttivi e con colture cerealicole o di altro tipo, di provvedere a proprie spese, a tenere costantemente riservata una fascia protettiva nella loro proprietà, larga almeno 5 metri, libera da specie  erbacee, rovi, necromassa.

In caso di grave incuria dell'ambiente e del territorio sono effettuate anche spalcature e/o potature non oltre un terzo inferiore dell'altezza delle piante presenti lungo la fascia perimetrale del bosco, secondo la pianificazione forestale regionale.

Le suddette attività di prevenzione sono assoggettate ai procedimenti, anche semplificati, secondo le norme statali e regionali vigenti.

 

9) Attività turistiche e ricettive

 

Ai proprietari, gestori e conduttori  di campeggi, strutture ricettive insistenti su aree urbane o rurali esposte al contatto con possibili fonti di fuoco, di mantenere in efficienza le fasce di protezione e le altre aree del proprio insediamento, secondo quanto disposto dalle regole tecniche di prevenzione incendi e dalle norme regionali.

Gli stessi dovranno essere dotati di piani di evacuazione con l’individuazione dei punti di raccolta che dovranno essere mantenuti costantemente liberi ed accessibili ad adottare idonei sistemi di difesa antincendio nel rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità.

Gli stessi inoltre avranno cura di verificare che le procedure di emergenza adottate siano in linea con quanto riportato nel piano comunale di emergenza di protezione civile.

 

10) Distanza della vegetazione dai fabbricati

 

Per i fabbricati posti in aree private ricoperte di vegetazione e quindi esposti al rischio incendi, dovrà essere garantita, durante il periodo di massima pericolosità degli incendi, una fascia di protezione adeguata alla tipologia dei materiali da costruzione e quindi alla suscettibilità al fuoco.

Tale fascia sarà tesa ad assicurare la discontinuità della vegetazione, sia in senso orizzontale che verticale, con un abbattimento della massa infiammabile.

 

AVVERTE

 

Gli organi di Polizia, la Polizia Locale nonché tutti gli Enti territoriali preposti sono incaricati dell’esecuzione della presente ordinanza, oltre che sull’osservanza di tutte le leggi e regolamenti in materia di incendi boschivi e di interfaccia perseguendo i trasgressori a termini di legge.

 

La mancata osservanza delle disposizioni contenute nella presente ordinanza, quando non verranno rappresentati fatti di rilevanza penale in materia forestale o di incendi boschivi o di leggi speciali, sarà punita con una sanzione amministrativa da € 75.00 ad € 500.00 con il pagamento previsto in misura ridotta di € 150.00.

 

Per quanto no disposto con la presente ordinanza si rinvia a quanto disposto con il Piano Regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi  - periodo 2020 – 2022, ai sensi della L. 353/2000 e L.R. 39/2002;

 

Contro la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale entro 60 gg. dalla data di pubblicazione al TAR del Lazio ai sensi del G. Lgvo 104/2010.

 

Chiunque individui un incendio e/o principio di incendio, anche in aree esterne ai boschi, ha l’obbligo di dare immediato avviso alle Autorità competenti in modo tale da poter attivare ogni utile intervento atto ad organizzare le opportune operazioni di contrasto.

 

DISPONE

Che la presente Ordinanza è immediatamente esecutiva ed è resa pubblica mediante la pubblicazione all' Albo Pretorio on line del Comune di Capodimonte. La stessa dovrà essere divulgata alla popolazione e  notificata a cura dei messi comunali a :

 

> Gruppo Carabinieri Forestale  -  Montefiascone e Viterbo;

> Comando Stazione Carabinieri  -  Capodimonte;

> Ufficio Territoriale del Governo - Prefettura di Viterbo;

> Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco – Viterbo;

> Agenzia Regionale di Protezione Civile – Roma;

> Provincia di Viterbo;

> Astral spa – Roma;

> Servizio Polizia Locale – sede;

> Ufficio Tecnico – sede;

> Università Agraria – Capodimonte;

 

Capodimonte, 29/05/2022                                                     IL COMMISSARIO STRAORDINARIO

                                                                                                           Dott. Fabio Malerba                                                           

 

 

Ultimo aggiornamento

Lunedi 30 Maggio 2022